Carnevale di Schignano – Valle Intelvi

Carnevale di Schignano

Il teatrale carnevale di Schignano è uno dei carnevali più famosi della provincia di Como, unico nel suo genere, ripropone ogni anno le maschere della tradizione con il loro carattere antico. Alcune maschere risalgono quasi a duecento anni fa.

Alla base del Carnevale di Schignano c’è la contrapposizione tra le due maschere principali quella del Bello e del Brutto ( il ricco ed il povero)

Il carnevale a Schignano è una vera e propria rappresentazione teatrale, un racconto.

Le due maschere che aprono il corteo sono i Sapeaur, vestiti con pelli di pecora, il volto dipinto di nero e con baffi e lunga barba bianca, in testa hanno un cappello di pelle di pecora.

In mezzo ai due Sapeaur troviamo il Sigurtà che rappresenta la sicurezza, vestito con un cappello di tipo militare, una mantella grigioverde e la fascia.

In mezzo al corteo il Mascarun (il bello) l’antico signorotto che è vestito con un costume sgargiante e multicolore, ha una grande pancia e movenze eleganti e ritmate così da far squillare le quattro “bronze” (campane di bronzo). Il Mascarun tiene legata la moglie serva, la Ciocia che è vestita con vecchi abiti femminili, scuri, il volto dipinto di nero ed ha in mano gli attrezzi per filare (rocca e fuso) . Per tutta la durata della manifestazione la Ciocia impreca contro il marito.

Poi troviamo il Brut (brutto) il povero sottomesso al signorotto, vestito miseramente con attaccati 4 campanacci detti “cioch”, ha movimenti sgraziati e burleschi.

Infine c’è il  Carlisep, un fantoccio che rimane appeso per alcuni giorni nella piazza per poi trasformasi magicamente in una maschera vivente che scappa lungo le vie del paese per sfuggire al rogo che decreterà la fine del carnevale.

 

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